Per gli utenti inglesi iscritti a facebook è da ora disponibile una importante novità, si chiama "panic button" ed è dedicato a tutti i ragazzi dai 13 ai 18 anni. Si tratta di un avviso automatico posizionato sulla home page degli utenti che invita a segnalare eventuali abusi al profilo. L'idea è nata dalla collaborazione tra Mark Zuckerberg e il Child Exploitation and Online Protection Centre 1 ed è stata realizzata dopo che lo stupratore seriale Peter Chapman ha violentato e ucciso una 17enne conosciuta proprio su Facebook, fingendosi un coetaneo. Il fenomeno del grooming purtroppo è sempre più diffuso nella rete, sempre più frequenti sono i casi di adescamento on line, ben venga dunque l'iniziativa che a che questo punto sarebbe ancora più utile se venisse estesa a tutti i paesi europei.
L'i-phone non va per i mancini
06/07/10
Il nuovo iPhone 4, nonostante il successo commerciale, sta mettendo in serio imbarazzo l'azienda di Cupertino: dopo averlo acquistato, molti clienti hanno cominciato a sperimentare improvvise cadute della linea telefonica. Indagando più a fondo il problema, alcuni utenti si sono accorti che il problema sussisteva soltanto quando il telefonino veniva impugnato con la sinistra.
Alla fine è intervenuto il grande capo di Apple, Steve Jobs in persona, a confermare e spiegare l'incredibile problema: l'antenna del nuovo iPhone si trova in una posizione che viene tipicamente coperta quando il cellulare è impugnato con la sinistra. Un bel problema per i mancini, ma non solo per loro.
Soluzioni vere e proprie, al momento, non ce ne sono. I possessori di iPhone 4 devono ricordare di usare sempre la destra. Oppure acquistare un apposito guscio di gomma che scherma l'antenna scongiurando le cadute.
Studenti nel mirino dei cyber-criminali
22/06/10
Allarme di BitDefender agli studenti in cerca di 'aiutini' in rete in vista dell'avvicinarsi dell'esame di maturità per evitare le truffe. Il sito sottolinea come nessun angolo del web sia al riparo dalle tecniche messe a punto dai cybercriminali per adescare giovani: i danni vanno dalla contaminazione di pc con malware e spam, fino al furto di identità e di denaro. Rischioso anche inserire il proprio indirizzo di posta elettronica. Sempre più numerose le finte pagine web pericolose.