I viaggi acquistati on line nel mirino dell'Antitrust che ha aperto una istruttoria sulle filiali italiane di Expedia, e-Dreams e Opodo. L'obiettivo dell'Autorita' e' verificare se i prezzi e le offerte pubblicizzati siano poco chiari, come lamentato da alcuni consumatori. Le tre societa' rischiano, come da prassi, sanzioni fino a un massimo di 500 mila euro. L'indagine è scattata da molte denunce dove si lamentava la mancanza di trasparenza delle informazioni fornite.
Uomo infettato da un virus per pc
01/06/10
Mark Gasson è uno scienziato del Cybernetic Intelligence Research Group, ha contaminato un chip con un virus per computer e se l'è fatto impiantare nel braccio. Lo scopo è puramente scientifico, ma Il risultato è stato imprevisto: il virus si è propagato. E ora il ricercatore britannico può vantarsi del titolo di primo uomo infetto da virus per pc. Ma lo studioso mette in guardia da inquietanti scenari: dispositivi medici avanzati come pacemaker o impianti cocleari possono essere vulnerabili ad attacchi di hacker.
Quit Facebook Day
20/05/10
Continuano le polemiche sulla gestione dei dati personali, i garanti europei sulla privacy hanno ormai messo Facebook con le spalle al muro. Il problema nasce dal fatto che i dati personali dei milioni di utenti iscritti al social network vengono utilizzati anche da terzi, a causa del nuovo servizio, nato a fine aprile, denominato instant personalization. Questo fa si che i siti partner di Facebook possono sfruttare le informazioni personali che l'utente ha pubblicato sul network infatti, nel momento in cui l'utente va su uno di questi siti trova una pagina personalizzata in base al suo profilo e ai suoi gusti. La questione ancora più rilevante è che la maggior parte degli utenti non è a conoscenza di questo meccanismo, tantomeno sa come proteggere i propri dati caricati sul network stesso. Le pressioni crescono ogni giorno di più da diversi fronti, dai senatori USA agli esperti e garanti sulla privacy e intanto gli utenti si organizzano. Un gruppo di iscritti, infatti, ormai stanchi della situazione ha deciso di compiere un'azione di protesta, individuando nel 31 maggio il Quit Facebook Day, il giorno in cui ci si dovrebbe cancellare in massa da Facebook. Sembrano siano migliaia le persone che hanno espresso la volontà di partecipare all'iniziativa.