Hai vinto una Google Lava Lamp?Attenzione al phishing
05/12/07
Un nuovo tentativo di phishing contro gli utenti italiani è stato rilevato dal portale Anti-Phishing Italia. La truffa questa volta colpisce i possessori di un account Gmail che vengono informati di essere tra i ‘fortunati vincitori’ di una Google Lava Lamp (un gadget solitamente in vendita sul Google store)
Per ottenere informazioni gli utenti vengono invitati a cliccare un link che li indirizza ad una finta pagina di login di Google.
Una volta inseriti il proprio username e password, che verranno quindi sottratti, il sito svierà l’attenzione degli utenti reindirizzandoli al sito ufficiale del Google Store, con in vendita la lampada.
Phishing a luci rosse, attenzione a 'Fiorella'
29/11/07
Una mail, scritta in italiano corretto e apparentemente inviata per sbaglio da tale “Gianni A. Perutti” usa il trucco del falso video a luci rosse per trarre in inganno i navigatori.
Il fantomatico Gianni, nel testo della mail, invita i suoi amici a scaricare il video piccante di tale Fiorella, seguendo il link da lui fornito.
Cliccando sull’indirizzo verrà aperto Windows Media Player, che chiederà di installare un codec per la visualizzazione del file. Ma il file che verrà installato in realtà è un tipo di malware molto pericoloso, difficile da riconoscere per molti antivirus.
Attenzione al nuovo tipo di attacco 'Man in the browser'
21/11/07
‘Man in the browser’ è il nome di una nuova tecnica usata dai criminali informatici per sottrarre informazioni riservate dai computer degli utenti.
La pericolosità di questo tipo di attacco, rilevato dalla società specializzata in sicurezza per il web F-Secure, consiste nella capacità del codice maligno di rimanere inattivo fino a quando l’utente non si trova ad inserire i suoi dati in un sito di e-banking.
Quando ciò accade, le informazioni vengono inviate ad un server ftp remoto ed archiviate dai criminali informatici che poi provvederanno ad utilizzarle o a rivenderle ad altri truffatori.
Per combattere gli attacchi ‘Man in the browser’ la migliore difesa sembra essere quella di dotarsi di antivirus che monitorano il comportamento del pc, segnalando all’utente tutte le eventuali attività ‘sospette’.