Websense, società di sicurezza informatica, ha scoperto una campagna di phishing via e-mail che prende spunto dal tragico incidente aereo verificatosi recentemente in Brasile per tentare ancora una volta di ingannare i consumatori. Dimostrando ancora una volta una totale mancanza di scrupoli, i truffatori cercano di indurre i destinatari a visitare il loro sito web con la scusa di dare informazioni ai familiari delle vittime. Riportiamo una traduzione di alcuni stralci dell’email:
"TAM segnala che il volo JJ3054 è decollato da Porto Alegre con 170 persone a bordo fra passeggeri impiegati e membri dell’equipaggio. Non appena i loro nomi saranno confermati, informeremo le famiglie prima che le informazioni diventino pubbliche, come stabilito dalla legge. Vi ricordiamo che TAM ha iniziato il programma di assistenza alle famiglie delle vittime e ha predisposto un numero di telefono destinato a fornire informazioni alle famiglie ed ai membri dell’equipaggio."
Il sito a cui rimanda la mail è ospitato su un server coreano, già utilizzato in precedenza per diffondere codici maligni. Se gli utenti cliccano il link verranno invitati a scaricare un Trojan in grado di rubare informazioni riservate dalla macchina colpita.
Arriva Sinowal.FY, il Trojan 'ricattatore'
18/07/07
Il trojan Sinowal.FY è un codice maligno in grado di sottrarre i documenti dal computer e di codificarli, impedendo agli utenti di accedervi.
Dopo aver infettato il computer, il trojan chiede il pagamento di 300$ per ‘acquistare’ un tool di decodifica ed evitare che le informazioni rubate circolino sulla rete.
Secondo alcune stime i computer colpiti sarebbero già migliaia negli Stati Uniti e includerebbero enti governativi ed aziende del calibro di HP.
Sul blog di Pc al Sicuro è scaricabile un tool gratuito per decrittare i file e rimuovere l’infezione.
Panda Software segnala il trojan Nukulus.A
16/07/07
Nukulus.A è un trojan, segnalato dai laboratori di Panda Software, in grado di sottrarre ogni genere di informazione confidenziale, come coordinate bancarie e dati inseriti nei form on line. Inoltre il codice riesce a reindirizzare gli utenti verso alcuni siti web maligni, creati ad hoc per commettere frodi. Una doppia minaccia per gli utenti dunque: oltre al potenziale furto di dati sensibili si rischia anche di essere vittime del phishing. Il trojan è inoltre in grado di aggiornarsi, scaricando altro codice dannoso da Internet.