Attraverso e-Mule si scambiavano file pedopornografici
11/01/10
Con questa accusa sono finiti in manette 10 italiani, che scambiavano online fotografie e filmati pedopornografici con protagonisti bambini anche di 3-4 anni. Un'undicesima persona è stata interdetta all'uso del computer. Le indagini della Polizia Postale erano partite nel 2005, in seguito a una segnalazione giunta all'ufficio della Polizia postale circa l'esistenza su internet di un file mascherato nella sua denominazione ed estensione, il cui contenuto corrispondeva a filmati pedopornografici. Non soltanto quindi e-Mule (il famoso sito di condivisione file) utilizzando per la cosiddetta pirateria informatica, ma anche per l'illecito traffico di video contenenti immagini di bambini protagonisti di atti sessuali.
Navigate con l'Iphone? Attenzione a Ikee
05/01/10
E' il nome del primo worm per iPhone, lo smartphone più di moda del momento. Ikee è fortunatamente un worm innocuo e infetta colpisce soltanto dispositivi a cui sia stato effettuato il jailbreak, ovvero la modifica del firmware originale dell'iPhone, che elimina tutte le restrizioni e permette l'accesso ai file di sistema. Una volta insinuatosi in telefoni con installata un'utily SSH, il virus sostituisce lo sfondo con uno del cantante Rick Astley, e la frase "Ikee is never gonna give you up", cioè "Ikee non rinuncerà mai a te". Nessun danno al vostro i-Phone ma l'avvertimento che lo smartphone di fabbricazione Apple è attaccabile e infettabile.
Un crimine su cinque è sul web
30/12/09
Per proteggersi dalle insidie che si nascondono nel mondo di Internet, la Polizia Postale ha pubblicato sul sito della Polizia di Stato una serie di consigli e suggerimenti per non cadere vittime della Rete. Un crimine su cinque vien commesso online e gli agenti della Postale, in molti casi lavorano da infiltrati, per scoprire e arrestare gli autori di traffici pericolosi come quello di materiale pedopornografico, di terrorismo o di droga.
Ci sono poi molti altri tipi di truffe che ogni giorno possono ingannare gli internauti. Il phishing, ad esempio, fenomeno con il quale si sfruttano le vulnerabilità dei sistemi per installare virus che rubano codici segreti (il più recente si chiama 'Zeus bot' che ruba i dati sensibili). Il consiglio è disabilitare, quando possibile, quegli accessori del browser, come ad esempio i java script, che vengono sfruttati per rubare le informazioni. Non cliccare mai su un link che arriva per e-mail invitando a cambiare la password, a entrare nel concorrente bancario o postale.
Attenzione poi alle vacanze fantasma acquistate su internet: bisogna sempre verificare il contesto in cui è pubblicata l'inserzione, vedere se il sito o la società che gestisce la vendita è affidabile o meno. Sarebbe poi sempre meglio non inviare tutti i soldi subito: ma solo una caparra e poi pagare il resto del soggiorno quando si arriva sul posto e dopo aver verificato che è tutto ok. Infine non fornire mai dati personali sensibili sui social network: indirizzo, data di nascita, luogo di lavoro o scuola frequentata e così via.