Sul fronte digitale europeo si combattono ormai molte battaglie. In Italia siamo ancora alle prove di fuoco contro i blogger persi tra i risultati di Gogòl, mentre la Finlandia dichiara il web un diritto fondamentale dell'uomo. E in Svezia c'è il PiratPartiet, il Partito Pirata, che della libertà totale e incondizionata di godere di ogni tipo di prodotto culturale gratuitamente ha fatto la sua bandiera, con tanto di teschio e ossa incrociate. E dopo aver deciso di ospitare sui propri server The Pirate Bay, la community di scambio digitale più frequentata del mondo (inaccessibile dall'Italia), ora allunga il passo. E annuncia la creazione di un proprio ISP, un provider di connettività per accedere alla Rete in forma completamente anonima e senza lasciare tracce. Come dire, l'incubo di tutti gli addetti alla sicurezza elettronica dell'universo mondo, e non solo dei difensori del copyright.

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